CON-DIVISIONE

di: Chiara Merlino
Regia: Alessandro Manera
Genere: teatro sociale
lingua italiana


Noi riusciamo a essere sperduti, e affollati.
Soli, e dialoganti.
Ci rimbalziamo a vicenda le nostre solitudini,
e le chiamiamo condivisione.”
Paola Mastrocola

Trama:
Un signore distinto sulla settantina si sta recando a casa della figlia per un insolito pranzo domenicale.
Sul treno su cui sta viaggiando incontra un ragazzino non troppo sveglio, intento a digitare imperterrito sul suo smartphone.
Una volta arrivato a casa della figlia, il signore si trova di fronte uno scenario scoraggiante: la figlia è una stakanovista costantemente al telefono con i suoi collaboratori e fa acquisti compulsivi su ogni sito di alta moda.
Il genero, imprenditore stimato da tutti tranne che dall’anziano suocero, sembra cercare sia le sue conferme sentimentali, che le rassicurazioni alla sua ipocondria sempre più pronunciata e irrazionale in rete.
La nipotina, nativa digitale, pensa che il solo modo di avere degli amici dipenda dai like ottenuti in rete e che la rete sia il solo universo possibile.
Un curioso blackout li costringerà ad affrontare finalmente una realtà a cui non sono più abituati, quella senza telefoni, in un carosello assai comico e altrettanto grottesco allo stesso tempo.
Privati dei loro dispositivi, vere e proprie appendici di sé, si sentono mutilati e incapaci di gestire uno scambio umano in modo tradizionale.
Riusciranno l’esperienza e il buonsenso dell’anziano protagonista ad eludere le derive insidiose della rete e a saperne trarre semmai vantaggio?

Note dell’autrice
Con-divisione parla di come i rapporti umani sono mutati a causa della dipendenza di tutti dal proprio telefono: un fenomeno che è stato sottovalutato e la cui portata ha travolto chiunque prima che se ne potessero tracciare gli argini e di cui faranno le spese a vario titolo tutti i personaggi.
Anche i più insospettabili.
Un affresco divertente, ma amaro, del conflitto silente tra mondo che ci circonda e oltremondo da noi creato che ci governa. Sempre dal palmo della mano. Sempre muovendo un solo dito.
Sempre nell’incessante horror vacui che ci costringe a riempire ogni istante di stasi con un tweet, un post, una sbirciata su facebook, una condivisione. Quasi un timore medievale di riempire i vuoti, dunque, sebbene ai giorni nostri sappiamo bene che il demonio risiede altrove… “

Chiara Merlino

Cast artistico e tecnico:
Edoardo: Massimo Belmonte
Carla: Daria Vitale
Antonio: Christian Ferrari
Ludovica: Francesca Mareri
Chevin: Alessandro Demasi
Attivista Fanatico: Federico Finocchiaro
Attivista Ragionevole: Alessia Mela
Ragazzo del treno: Federico Manera

Attivisti in video: Fulvia Pastore e Mario Rainaldi
Giornalista: Chiara Merlino
Voci registrate: Paola Luperto, Serena Alberti, Antonella Micali, Elisabetta Donatiello, Cristina Coscia, Annalina Brizio, Alessandro Manera

Assistenti di scena: Annalina Brizio, Elisabetta Donatiello, Cristina Coscia
Tecnico audio: Dario Bruzzone
Tecnico video: Marco Macchiavelli
Tecnico luci: Piero Saglietto

Montaggi audio: Chrisian Ferrari
Montaggi video: Marco Macchiavelli
Scene: Cristina Coscia
Costumi: Antonella Micali e Fulvia Pastore

Aiuto regia: Alessia Mela